il pensiero di poesia


 Le parole di Poesia

Miriam

Assaggiami come un gelato al limone.
Se mi baci riempirò le tue labbra di zucchero e di miele, perché tu sai quanto sono dolci i miei baci, sai quanto le mie labbra ti sappiano saziare.
Allora straziami, di baci. Uccidimi di baci. Toccami di baci.
Tu mi guardi da lontano.
Mi guardi le gambe da lontano.
Mi accorgo dei tuoi occhi sulla pelle.
I tuoi occhi come mani. Occhi pieni di parole.
Faccio finta di studiare.
Fingo di non vedere quella lingua che ti passi sulle labbra.
Fingo di non vedere la tua mano nervosa che freme sulla tela.
Sorrido. Sbadiglio. Studio. Fremo.
Fingo.
Ma dentro vorrei essere la tua ciliegia, vorrei essere il frutto che ti porti alle labbra, assetato, in questo giorno di sole.
Tormento i capelli neri tra le dita. I miei capelli di pantera.
Un soffio di vento agita i vetri. Mi accecano i raggi che sbattono contro la finestra.
E con gli occhi chiusi aspetto i tuoi baci e le tue mani dentro la mia pelle.
Tende di carta velina mosse dal vento. Una brezza calda che viene da lontano.
E adesso i tuoi occhi diventano mani.
Mani che mi accarezzano di vento, mani che scuotono la mia indifferenza.
Io vorrei morire sotto la tua pelle.
Vorrei che la smettessi di guardarmi da lontano.
Tu ed io e la tela che ci separa. Tu che mi vedi angelo e sbuffo di colore.
Illuminami di parole.
Ma poi baciami, scemo, e smetti di parlare.
Baciami, scemo, smetti di pensare.
Tutto è lecito, sotto questo sole.
Lecite le tue mani, lecite le mie gambe di sirena, lecite le pagine che non ho studiato.
Lecito lasciarsi andare.
Le tue mani macchiate ancora di colori.
Lascia le tue ombre su di me, pittore, con quelle mani, fammi impronta di colore. Disegnami il corpo sotto le tue mani.
Io sarò la tela che ti eccita e colora.
Sarò la tela che si offre nuda.
La tela che vorrai dipingere tutta la vita.
La tela che avrai sotto le dita.

Poesia

Torna ad inizio pagina

oppure all'indice

 


La mia musica

 

 

 

Powered by BELLUM Labs