il pensiero di poesia


 Le parole di Poesia

Malinconico

Ancora lacrime che non ho pianto.
Nelle mie profondità abissali l’eco, il rimbombo di una voce, di un presagio.
Malinconico. Se nella notte, nel buio, nell’aria tutto mi parla di te.
Ragnatele di pensieri sul cuore.
Se chiudo gli occhi un pensiero che ricorre.
Io amo.
Ma la tua assenza morde le mie ali. Io non vibro. Mi svuoto di malinconia.
Dio, che cosa sono diventato.
Un’immagine d’uomo nello specchio. Intorno gli spettri del passato.
Ed io vorrei solo una speranza.
Vorrei un respiro che mi ossigeni il futuro. L’aria che riempia di nuovo le mie ossa. La schiena che sostenga il peso del cuore.
Perché la mancanza di te è come un pugnale.
Ed io ti odio, perché non posso fare altro che costringermi all’amore.
Ti odio per questa malinconia che mi assale. Mia droga, mia sostanza.
Mia tossicodipendenza.
Però ti amo.
Ti amo come si amano le cose belle. Ti amo con la purezza del destino.
Ti amo perché per odiarti non potrei fare altrimenti.
E così ti odio.
Ti odio per questa catena che si slaccia e che si allenta.
Per questo vincolo che mi rallenta.
Così giaccio. Muto del mio urlo di dentro, nell’afonia dello sbigottimento.
Così odio.
Odio i colori che mi macchiano le mani. Colori che violentano la mia disperazione.
Perché dentro non c’è più colore.
L’ombra dei tuoi passi sopra il mio respiro. L’ombra della mia malinconia sui tuoi passi. Rumore di passi sempre più lontani. Rumore di passi spariti. Rumore di passi fuggiti. Passi che erano fruscii ed erano campane.
Ora passi che annegano la mia malinconia.
Ed io volevo solo che tu mi amassi.
Io formica alla ricerca di una briciola d’amore.
Formica che si instrada in una folla di sentimenti ciechi.
Formica calpestata dai tuoi passi

Poesia

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